Si è chiusa la ventunesima edizione della Fiera internazionale del libro di Torino.
Le prime tre giornate hanno fatto registrare un calo del 3% dei visitatori rispetto alla scorsa  edizione, certamente a causa delle note tensioni precedenti l'inizio della kermesse, tuttavia nelle ultime due giornate, passato il timore legato alle annunciate contestazioni, l'affluenza è decisamente aumentata.
"Se la Fiera di Torino è tanto importante a livello europeo – ha commentato il direttore editoriale Ernesto Ferrero, rivolgendosi alla platea accorsa per il documentario di Ascanio Celestini sul precariato – è merito del popolo dei lettori. Siete voi l'avamposto dell'Italia, che adesso non sta vivendo un bel momento. Ma ce la faremo grazie a voi".
I numeri di questa edizione: quasi 4mila reporter di 900 testate da tutto il mondo, 850 dibattiti per oltre 2000 relatori, 20mila bambini impegnati nei laboratori di Bookstock e un netto incremento delle vendite, che non è stato incrinato dal 5 per cento di libri che sono stati rubati dagli stand.
Per la giornata conclusiva pubblico in delirio nella Sala gialla per Elisa: la cantante presentava il suo libro, ricchissimo di immagini e fotografie, "Un senso di me".
Al Caffè Pedrocchi l'ex calciatore della Juventus Gianluca Pessotto ha raccolto l'apprezzamento di un pubblico numeroso, che ha ascoltato la presentazione del suo libro "La partita più importante".
E per un ultimo saluto in serata c'è stato il concerto dei torinesi Righeira...
Appuntamento alla prossima edizione, paese ospite, l'Egitto.
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