HOME PAGE
.: Iscriviti alla Newsletter :.
 
Scopri in anteprima tutte le novità riguardanti il Corso, cosa troverai nella prossima uscita, l'argomento caldo del forum e molto altro... !
Inserisci la tua mail:
http://www.scuolaholden.it
 
Cerca
Home page
Il corso
La scuola Holden
FAQ sull'opera
Saggio finale
Correzioni dalla Holden
Fiori dal forum
Articoli
News
Citazioni
"Scrivere" in pillole
 Forum
 
.: Articoli:.
.: Lo scrittore, un egocentrico consapevole:.
Davide Longo è torinese e ha 36 anni, ha esordito nel 2001 con il romanzo “Un mattino a Irgalem” che gli è valso il Premio Grinzane Cavour nello stesso anno. All’attività di scrittore miscela quella di sceneggiatore e la passione per la musica. E’ il responsabile dei contenuti di Scrivere.
 
Quando hai iniziato a scrivere?
 
Ho iniziato tardi, perché tardi ho scoperto la lettura e di conseguenza la scrittura. Intorno ai vent’anni ho cominciato a scrivere brutte canzoni, poi modeste poesie, poi sceneggiature che non erano male e ora romanzi su cui non so esprimere un parere.
 
Quando hai capito che la scrittura sarebbe diventata il tuo lavoro?
 
La scrittura oggi vuol dire molte cose diverse: scrivere romanzi, racconti, reportage, scrivere per la radio, per il teatro, tenere corsi di scrittura, lezioni, conferenze. Di tutte queste attività la scrittura vera e propria resta, nella mia testa, quella dei romanzi. Tutto il resto è piacevole, gratificante, necessario a vivere, ma è una conseguenza. Comunque la scrittura è il mio lavoro da un paio di anni. L’ho capito quando l’ho deciso.
 
Hai delle "tecniche di allenamento" per provare a migliorarti ogni volta?
 
Scrivere è l’unico vero allenamento per scrivere. D’altra parte scrivere molto spesso rende la scrittura troppo sciolta, facile, istintiva. Quando si è presa la mano si può scrivere quasi di tutto, senza fare brutte figure. Si rischia di perdere di vista così il motivo primario che ti ha spinto a farlo: l’urgenza di dire quella storia. In questo senso per scrivere forse è un buon allenamento anche passare lunghi periodi in cui non si scrive, in cui si perde familiarità con le parole.
 
E’ stato emozionante veder pubblicare il tuo primo libro?
 
E’ stato emozionante vederlo leggere.
 
Esiste davvero il "blocco dello scrittore" di fronte alla pagina bianca? Se sì, come si supera?
 
Il blocco è un problema per chi scrive di mestiere e ha una data di consegna da rispettare. Per gli altri, per chi ha il lusso del tempo, è solo il segno che quella storia ha ancora bisogno di maturare nella testa prima di essere scritta. O che servono due giorni per trovare la parola giusta, il ché non è mai un male.
 
Quanto si sovrappongono le tue attività di scrittore e musicista? L'una aiuta l'altra?
 
Sono un musicista mediocre. Suono in osteria e in serate di malaffare. Le mie due attività dunque si sovrappongono solo quando la sera faccio tardi suonando e la mattina non mi alzo alle otto per scrivere come dovrei.
 
Quali sono le qualità indispensabili per un (potenziale) bravo scrittore?
Egocentrismo, capacità di mascherarlo, senso del tempo, capacità di fuga dalla retorica, gestione della solitudine.
 
Alessandro Diegoli
 
Contributi disponibili:
Dall’immaginazione alla sceneggiatura
Scrivere bene come imperativo etico
I segreti del buon reporter
Lo scrittore, un egocentrico consapevole
Baricco, da autore a protagonista

< | 1 | >
© Copyright DeAgostini 2010